Massimo Delledonne - Geni e genomi

Tutte le forme di vita sono caratterizzate dall'avere un unico manuale di istruzioni (i geni), scritto con un linguaggio, quello del DNA, formato da sole quattro lettere, che le cellule seguono per costruire dal microrganismo più semplice all'organismo più complesso. Nell'uomo i geni sono organizzati nei cromosomi: ne abbiamo 46, 23 vengono da nostra madre e 23 da nostro padre, e contengono tutte le informazioni di ciò che noi siamo. Il DNA con il tempo cambia, subendo delle variazioni fondamentali per l’evoluzione: senza di esse non saremmo diventati quello che siamo oggi. In questo gioco continuo che la Natura fa nel cambiare le lettere costruendo nuove istruzioni, ogni tanto viene commesso qualche errore, almeno dal nostro punto di vista. In realtà si tratta di una sorta di azione purificatrice operata proprio da Madre Natura, che fa sì che quelle varianti che non rappresentano un vantaggio evolutivo siano rimosse, portando alla morte degli individui, prima che questi raggiungano l’età della procreazione.

Oggi, grazie al progresso scientifico, riusciamo a vivere più a lungo, anche se alla fine siamo meno sani: continuiamo ad accumulare varianti, anche negative, che riusciamo a mantenere solo perché interveniamo con la medicina, che di fatto danneggia il nostro DNA. Con il tempo arriveremo a vivere fino a 120 anni, ma come ci arriveremo? Non siamo stati in grado di distribuire questo allungamento nelle varie fasi della nostra vita: abbiamo allungato la vecchiaia e non gli anni più belli della nostra esistenza.
Abbiamo, allora, qualcosa da cambiare, abbiamo la necessità di riuscire a leggere bene quello che è il nostro patrimonio genetico, di riuscire a capire che cosa ci sta scritto dentro, per cercare, se possibile, di migliorarlo oppure di adattare degli stili di vita che rendano meno impattante su di noi l’effetto di alcune varianti che possono non essere proprio positive.
Su questo, giovedì 5 aprile 2018 presso l'Auditorium del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Maglie, a partire dalle 15.00, Massimo Delledonne dialogherà con docenti e alunni, sviluppando il tema “Geni e genomi, la bellezza nascosta del nostro DNA”.
L’incontro rientra all’interno del progetto Scienza Oggi, organizzato dal nostro Liceo con l'obiettivo di diffondere la cultura scientifica sul territorio leccese, coinvolgere gli studenti nel dibattito scientifico e renderli partecipi delle conquiste e delle domande della ricerca, stimolare lo studio delle discipline scientifiche, la curiosità intellettiva e l'inventiva personale, orientare le scelte universitarie.
Massimo Delledonne è professore ordinario di Genetica presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Verona. Fra il 1990 e il 2000 ha svolto numerosi periodi di ricerca all’estero presso il Department of Genetics dell’Iowa State University (Iowa, USA) e presso il Plant Molecular and Cellular Biology Laboratory del Salk Institute for Biological Studies (California, USA). Nel 2001 è stato nominato EMBO Young Investigator. Per un lungo periodo si è dedicato alla genetica molecolare, in modo particolare allo studio delle basi genetiche della resistenza alle malattie. Dal 2007, con l'arrivo delle nuove tecnologie di sequenziamento del DNA, ha iniziato ad occuparsi della struttura e della funzione di genomi implementando presso l’Ateneo veronese piattaforme di analisi genomiche per la comprensione della biologia delle piante e dell’uomo. Dal 2011 si dedica prevalentemente al sequenziamento e all’interpretazione del genoma umano applicata alla clinica, e svolge una intensa attività di divulgazione scientifica.

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