Annalisa Buffo - Cellule staminali e cervello

Venerdì 27 aprile 2018, presso l'Auditorium del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Maglie, Annalisa Buffo dialogherà con docenti e alunni sul tema “Cellule staminali e cervello, viaggio nel cervello sano e nella malattia”.

Annalisa Buffo, professore associato di fisiologia all’Università di Torino, è responsabile presso il Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (NICO) del gruppo di ricerca di Fisiopatologia delle cellule staminali cerebrali. Il team ha contribuito alla scoperta di un nuovo “interruttore” della plasticità cerebrale, la capacità del cervello di modificarsi in risposta a stimoli ambientali e di autoripararsi in presenza di una lesione o danno.

“Il risultato di questo lavoro – spiega Annalisa Buffo in una sua intervista– offre nuovi spunti per la comprensione delle basi molecolari della plasticità nervosa e dei meccanismi che possono stimolare la riparazione del cervello danneggiato: dimostra inoltre come la ricerca di base e lo studio dei complessi meccanismi che regolano il funzionamento del cervello richieda tempi lunghi e di conseguenza importanti investimenti”.

L'attività di ricerca del NICO si focalizza sull’indagine della struttura e della funzione normale del sistema nervoso, sui processi patologici e degenerativi e sui meccanismi di rigenerazione e riparazione. Attraverso approcci multidisciplinari ed esperienze complementari, i gruppi di ricerca che afferiscono all'Istituto sono impegnati a studiare meccanismi biologici fondamentali e a sperimentare strategie terapeutiche innovative per le patologie neurodegenerative e neuropsichiatriche. L’Istituto dispone di diverse strutture per la ricerca, tra cui laboratori di neuroanatomia, di biologia cellulare e molecolare, di elettrofisiologia.

L’incontro rientra all'interno del progetto Scienza Oggi, organizzato dal nostro Liceo con l'obiettivo di diffondere la cultura scientifica sul territorio leccese, coinvolgere gli studenti nel dibattito scientifico e renderli partecipi delle conquiste e delle domande della ricerca, stimolare lo studio delle discipline scientifiche, la curiosità intellettiva e l'inventiva personale, orientare le scelte universitarie.

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