Ferruccio de Bortoli - Poteri forti (o quasi)


Venerdì 12 maggio 2017 alle ore 11.15, presso il Liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Maglie, Ferruccio de Bortoli, in un incontro introdotto dal dirigente scolastico Annarita Corrado, dialogherà con studenti e docenti dell’Istituto e presenterà il suo libro "Poteri forti (o quasi) - Memorie di oltre quarant'anni di giornalismo" (La nave di Teseo).

Per la prima volta Ferruccio de Bortoli si racconta in un libro e racconta l’Italia che ha visto cambiare: dagli anni di piombo a Tangentopoli, dalle grandi banche ai poteri occulti della finanza, agli incontri con giornalisti, politici, industriali.
Oltre quarant'anni di storia del nostro paese e del mondo vissuti da uno speciale punto di osservazione. Scena e retroscena del potere in Italia, dalla finanza alla politica e alle imprese, dai media alla magistratura, con i ritratti dei protagonisti, il ricordo di tanti colleghi, episodi inediti, fatti e misfatti, incontri, segreti, battaglie condotte sempre a testa alta e sempre in prima persona dall'ex direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore.

Laureato in giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano, giornalista professionista dal 1973, Ferruccio de Bortoli vanta una lunga militanza al Corriere della Sera, dove ha esordito nel 1979 in qualità di cronista, per poi passare alle pagine economiche.
La prima nomina a direttore del quotidiano di via Solferino arriva nel 1997. Nel giugno del 2003 lascia il Corriere per la Rcs Libri, dove ricopre la carica di amministratore delegato. È direttore responsabile de Il Sole 24 Ore e direttore editoriale del Gruppo Sole 24 Ore dal 2005 al 2009, anno in cui torna alla guida del Corriere della Sera, per restarci fino al 2015.
Attivo anche sul piano sociale, dal 2006 al 2009 Ferruccio de Bortoli ha ricoperto il ruolo di presidente della Fondazione Pier Lombardo di Milano, che si occupa di preservare la funzionalità dello storico Teatro Franco Parente. Tutt’ora è al vertice dell’Associazione Vidas, sempre di Milano, che garantisce assistenza gratuita ai malati terminali e della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.
In virtù di quest’ultimo incarico, nel 2012 la sezione osimana dell’A.N.P.I. gli ha conferito il Premio nazionale Renato Benedetto Fabrizi, intitolato alla memoria dell’antifascista nato a Osimo e destinato, ogni anno, ai personaggi che si distinguono attraverso iniziative a favore dei diritti umani.
Tra gli altri riconoscimenti ricevuti, il titolo Inquieto dell’Anno 2011, il Premio Buone Notizie nel 2014, il Premio Giano consegnato nel 2015 da Confartigianato per l’impegno a sostegno delle piccole e medie imprese italiane.

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